La leonessa si sveglia - EUN - Editrice Uomini Nuovi


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La leonessa si sveglia

“Sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere” (Salmo 139:14).

Le leonesse sono forti e slanciate. Quando si muovono tutta la loro muscolatura è in tensione, consapevoli che la loro esistenza e la sopravvivenza dei loro piccoli dipendono da un retaggio di abilità e forza. La loro pelliccia ondeggia quando camminano. Diversamente da noi, non si preoccupano se la loro pelle si affloscia, se le loro code sono troppo lunghe o se sembrano tutte uguali. Si sentono a proprio agio nella loro pelle. Avendole osservate allo stato selvaggio, sono convinta che in realtà esse lo sappiano.

Il contrasto tra come noi vediamo noi stesse e come la leonessa si percepisce potrebbe essere colto se gli esseri umani e le leonesse potessero conversare. Immaginiamo per un momento che possiamo parlarci. “Leonessa, sei straordinaria”. La leonessa risponde: “Lo so, vuoi vedere cosa posso fare?” Incuriosite rispondiamo: “Sì”. “Guarda le mie zampe”, ci invita la leonessa, “guarda questo”. Siamo stupefatte quando la leonessa estroflette i suoi artigli dalla zampa sollevata. “Con questa zampa posso atterrare una gazzella che nutrirà i miei piccoli e sfamerà i membri del mio branco. Guarda qui”. La leonessa ritrae gli artigli e la zampa sembra di velluto. “Con questa zampa gioco con i piccoli e li addestro ad essere forti”. Noi annuiamo e guardiamo le nostre unghie, notando che lo smalto su di esse è scheggiato. Le leonessa parla di nuovo. “Guarda i miei denti!” Ci tiriamo indietro, stupefatte di fronte a quei denti così vari e appuntiti. “Con questi denti posso difendere, uccidere e mangiare, eppure con gli stessi denti posso trasportare i cuccioli da un posto all’altro senza far loro del male”. Noi annuiamo, notando il contrasto. Allora la nostra leonessa sospira soddisfatta mentre riassume la sua bellezza: “Sono stata fatta in modo stupendo”. Certo, siamo d’accordo; è la somma vivente di timore e meraviglia. Aspettate, però … anche voi lo siete! “Se mai ci sarà un tempo in cui le donne del mondo si riuniranno puramente e semplicemente per il beneficio dell’umanità, vi sarà una potenza tale che il mondo non ha mai conosciuto” (Matthew Arnold).

E se ci fosse un altro modello? Se esistesse una forza non ancora formata ed espressa? E se questa forza fosse allo stesso tempo altruista nello scopo e semplice nel suo obiettivo? Che cosa ci può essere di simile? Alessandro Magno ha detto: “Non ho paura di un esercito di leoni guidato da una pecora; ho paura di un esercito di pecore guidato da un leone”. Che fantastico ritratto che ci è stato fatto. Noi siamo un esercito di pecore guidato da un Leone. Dal momento che noi seguiamo un Leone, non dobbiamo guerreggiare come timide pecore. Noi siamo mansuete nel modo di seguire e fiere nel modo in cui lottiamo. Così, gentilezza e fierezza si incontrano e si equilibrano armonicamente. Calmatevi, abbandonatevi a lui e la vostra forza arriverà. Quando smettiamo di combattere con le nostre forze, la vera forza si rivela. Dio non vi sta rifiutando la forza; egli ve la sta donando.

Abbiamo anche noi perso la nostra prospettiva di ciò che è importante per Dio? Siamo più preoccupate del nostro benessere e della nostra sicurezza che di ciò che Dio considera importante? È tempo di ubbidire ai richiami di Dio. Egli ci ha affidato il messaggio della buona novella per la terra. Ci ha comandato di amarci gli uni gli altri. Ci ha incaricato di prenderci cura delle vedove, degli orfani, degli stranieri e dei poveri. Anche adesso incoraggia noi, le sue figlie giovani e vecchie, a portare le soluzioni ai problemi del mondo. Egli ci invita a mettere da parte le nostre differenze e a lavorare insieme all’opera di Dio. La mia più viva preghiera è che le mie parole risveglino qualcosa di incontenibile che è nascosto dentro di voi. Spero che vi leverete con la forza di una leonessa e porterete le meraviglie di Dio ovunque andrete. Poi insieme saremo quella forza che questo mondo non ha mai conosciuto. Continuate a leggere, mie sorelle leonesse, e sarete risvegliate.

Di Lisa Bevere