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“Telchin, devi scrivere un altro libro!” Sono anni ormai che me lo sento ripetere. Me lo dicono gli amici. Me lo dice l’editore. Me lo dicono persone che hanno letto il mio primo libro, TRADITO! Magari l’hai detto anche tu. E, sì, ne ho sentito l’urgenza.
Sono un ebreo americano di prima generazione che è molto felice di essere Ebreo e del suo retaggio. Sono anche un seguace devoto del Messia Gesù. Non ho problemi a vivere con gioia con entrambe queste identità.
Detto questo, devo aggiungere: se non credi in Dio, leggere questo libro non ti piacerà. Se non credi che la Bibbia è la Parola di Dio, allora le questioni sollevate da queste pagine ti sembreranno tutt’al più interessanti. Se non credi che Gesù è il Messia la cui venuta fu profetizzata dalle Scritture Ebraiche, allora non comprenderai pienamente gran parte di ciò che leggerai. Se non credi che satana è attivo in questo mondo, allora una tesi di fondamentale importanza contenuta in questo libro ti parrà risibile. Non affermo tali cose per dissuaderti dalla lettura, ma per aiutarti a comprendere su quali basi l’ho scritto.
Detto questo, ti invito a proseguire la lettura.
Sono passati oltre ventuno anni da quando affrontai per la prima volta la domanda: “Gesù è il Messia degli Ebrei?” Nel mio primo libro -TRADITO- ho spiegato che feci di tutto per smentire la sua messianicità. Ma alla fine lo studio della Bibbia mi convinse: Gesù è il nostro Messia. Gli anni che seguirono confermarono e svilupparono questa mia convinzione in molti modi meravigliosi.
Per quattordici anni fui pastore di una congregazione del nuovo patto formata da Ebrei e Gentili, persone di ogni colore, dimensione e stazza. Vidi ciò che accade quando individui provenienti da percorsi di vita, retroterra e etnie differenti pongono deliberatamente fine all’egocentrismo accettando Gesù come Signore della propria vita. Determinati a vivere in ubbidienza agli insegnamenti della Bibbia rinunciano inoltre ai propri pregiudizi radicati e collaborano di tutto cuore con gli altri che hanno preso la stessa decisione.
Nel corso di quegli anni ho imparato molto riguardo a come i credenti in Yeshua, il nome ebraico di Gesù, devono vivere la loro vita insieme. Ho imparato molto anche sulla volontà di Dio per il popolo eletto. Perciò mi sento particolarmente qualificato per affrontare un soggetto che molti non comprendono e molti altri sono restii ad affrontare: l’attuale impellente bisogno che i credenti in Yeshua hanno di raggiungere e accogliere il popolo ebraico.
Spero che le informazioni che stai per ricevere ti aiuteranno a capire appieno la tua importanza nel piano di Dio per raggiungere il popolo ebraico con il suo messaggio d’amore e ti forniranno i mezzi per farlo con efficacia.
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