
Opera fondata da Richard Wurmbrand
MISSIONE PER LA CHIESA PERSEGUITATA
La Missione per la Chiesa Perseguitata è un’opera interconfessionale associata alla International Christian Association (ICA) e rappresentata mondialmente.
La Missione per la Chiesa Perseguitata è stata fondata nel 1969 dal pastore romeno Richard Wurmbrand che ha trascorso oltre 14 anni di prigionia e di tortura nelle carceri comuniste del suo paese a motivo della sua fede cristiana . Troverai la sua storia in calce.
La Missione per la Chiesa Perseguitata svolge un'attività con scopi unicamente umanitari, religiosi, e di beneficienza e si prefigge di raggiungere principalmente il seguente programma:
AFGHANISTAN ALGERIA ARABIA SAUDITA AZERBAIGIAN BANGLADESH BHUTAN BRUNEI CINA COMORE COREA DEL NORD CIPRO CUBA EGITTO INDIA INDONESIA IRAN IRAQ KUWAIT LAOS LIBIA MALAYSIA MALDIVE MAROCCO MAURITANIA BIRMANIA NEPAL NIGERIA OMAN PAKISTAN QATAR SIRIA SOMALIA SRI LANKA SUDAN TAGIKISTAN TIBET TUNISIA TURCHIA TURKMENISTAN UZBEKISTAN VIETNAM YEMEN EMIRATI ARABI
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Notiziario Dalla Chiesa Perseguitata
Rev. Richard Wurmbrand (1909 - 2001)
Il pastore Richard Wurmbrand, fondatore della Missione per la Chiesa Perseguitata, è andato con il Signore il 17 febbraio 2001 a Torrance, California, in seguito a lunga malattia.
Richard, il minore di quattro
figli di una famiglia ebrea, nacque a Bucarest, in Romania, il 24 marzo 1909.
Poco dopo il padre, un dentista, si trasferì con la famiglia in Turchia per
esercitare la professione a Istanbul.
Alla morte del padre, avvenuta in
seguito a una epidemia di influenza nel 1919, la famiglia, divenuta
estremamente indigente, fece ritorno in Romania. Richard, intellettualmente
dotato, padrone di diverse lingue, ebbe una giovinezza tempestosa, fu attivo
in politica con la sinistra e lavorava come agente di cambio quando incontrò e
poi sposò Sabina Oster il 26 ottobre 1936.
Nello stesso anno, durante un
periodo di vacanze sui monti della Romania, la coppia ebrea incontrò un
carpentiere tedesco che mise una Bibbia nelle loro mani. Scarsamente istruito
e incapace di rispondere alle loro domande, questo carpentiere non fece molto
di più che esortare i due giovani, istruiti, intellettuali ebrei a prendersi
il tempo di leggere almeno uno dei quattro vangeli, in essenza una breve
biografia della più nota personalità del popolo ebraico: Gesù Cristo.
Sabina e Richard incontrarono
altri ebrei cristiani, si convertirono e furono battezzati. Si unirono alla
missione anglicana per gli ebrei a Bucarest, in Romania.
Richard, oratore pieno di carisma, fu ordinato dapprima ministro di culto anglicano e in seguito, dopo la seconda guerra mondiale, venne ordinato anche ministro luterano. Il loro unico figlio, Mihai, nacque nel 1939.
A causa della dichiarazione di guerra fatta dalla Romania contro la Gran Bretagna e altre potenze occidentali all’inizio della seconda guerra mondiale, la missione anglicana dovette lasciare il paese.
Il reverendo Richard e sua moglie Sabina, senza preoccuparsi della sicurezza della famiglia e dei propri beni, continuarono impavidi e senza tregua un’intensa opera missionaria cristiana clandestina. Richard e sua moglie vennero arrestati diverse volte dal governo nazista. Richard iniziò il suo ministero clandestino evangelizzando soldati russi prigionieri di guerra.
I coniugi Wurmbrand salvarono
dal ghetto numerosi bambini ebrei, predicarono quotidianamente nei rifugi
antiaerei e vennero arrestati molte volte per attività cristiane clandestine
durante lo stato di guerra. Almeno una volta si trovarono a un passo dalla
fucilazione per ordine di un tribunale militare romeno che non tollerava né
comprendeva che due ebrei divenuti cristiani e altri ebrei cristiani
conducessero attività cristiane clandestine mentre la Romania era in guerra.
Dopo l’agosto del 1944 continuò il suo ministero tra le forze d’occupazione sovietiche. Egli e Sabina furono attivi nell’opera con la chiesa clandestina, non registrata, in Romania durante la seconda guerra mondiale e nel corso del regime comunista.
I Wurmbrand, sebbene amati e
rispettati da molte personalità cristiane ortodosse romene, scamparono alla
condanna solo grazie all’intervento del caporedattore
del principale
quotidiano romeno dell’epoca.
I genitori di Sabina, due sorelle e un fratello perirono nei massacri operati dai nazisti. Anche Isaac Feinstein, un influente ebreo cristiano all’origine della conversione dei Wurmbrand, morì per mano dei legionari nazisti romeni.
La vita durante quegli anni è descritta nel libro di Richard Via degli ebrei una testimonianza, frammento di una vita consumata dall’amore e centrata unicamente sul Cristo.
Nel periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale e alla trasformazione della Romania in uno stato comunista (1945-1947), il reverendo Wurmbrand stampò un milione di vangeli in russo e ne organizzò la distribuzione clandestina tra le truppe d’occupazione sovietiche. Fu pastore di una chiesa di mille membri, in gran parte ebrei convertiti.
Nel febbraio del 1948, dopo il
congresso sui culti, il reverendo Wurmbrand pur sotto la protezione
diplomatica svedese, fu rapito in strada dalle autorità romene e imprigionato
nell’area carceraria sotterranea dell’edificio del Ministero degli Interni al
centro di Bucarest e scomparve nel sistema carcerario comunista. In vista di
un processo farsa fu tenuto segregato in cella d’isolamento per quasi tre anni
sotto falso nome. Mentre era lì subì tentativi di lavaggio del cervello,
tortura fisica e mentale con minacce alla sua famiglia.
Nel 1950 fu imprigionata anche
sua moglie Sabina, costretta a lavorare come operaia nel progetto del canale
del Danubio. Intanto Mihai, il figlio undicenne, abbandonato a sé stesso, fu
aiutato da una credente, ma fra tante difficoltà a causa della ferrea
sorveglianza della Polizia Segreta. Il ragazzo era spesso costretto a cercare il suo cibo nella
spazzatura. Sabina venne rilasciata nel
1953 e dopo il suo rilascio le autorità romene la informarono che Richard era
morto in carcere.
Richard fu scoperto vivo in
carcere da un dottore camuffato da membro del partito comunista. Venne
rilasciato nel 1956 e assegnato dal governo comunista come pastore di una
chiesa di Orsova. Rifiutò l’offerta perché avrebbe dovuto fungere da
informatore della polizia. Durante questo periodo lavorò ancora con la chiesa
clandestina. Fu arrestato di nuovo nel 1959 e condannato a 25 anni per aver
predicato parole della Bibbia contrarie alla dottrina comunista.
A causa di crescenti pressioni
politiche da parte di paesi occidentali fu rilasciato nel 1964. Fu in quell’anno
che il governo comunista concesse ai cristiani norvegesi di riscattare Richard
Wurmbrand e la sua famiglia dietro pagamento.
Nel dicembre del 1965 la Missione Norvegese per gli Ebrei e l’Alleanza Cristiana Ebraica pagarono 10.000 dollari statunitensi di riscatto al governo comunista affinché la famiglia Wurmbrand potesse lasciare la Romania. Era oltre cinque volte il prezzo standard richiesto per i prigionieri politici.
Sebbene riluttante a lasciare
la Romania, Richard fu convinto da altri responsabili della chiesa clandestina
a partire e a diventare una "voce" della chiesa clandestina per il mondo. Così
Richard, Sabina e il loro figlio Mihai lasciarono la Romania.
Nel dicembre del 1965 i
Wurmbrand giunsero a Oslo, in Norvegia e, non comprendendo il norvegese,
seguirono il primo culto domenicale alla chiesa luterana americana. Colpiti
dalla libertà di adorazione piansero in modo incontrollabile per tutta la
durata del servizio. Il reverendo Myrus Knutson, il ministro di quella chiesa,
spinto da profonda compassione aprì generosamente la sua casa alla famiglia
dei rifugiati e al contempo controllò la veridicità di quegli strani racconti
di sofferenze e di torture interpellando l’ambasciata statunitense. I suoi
contatti risposero: "Pienamente attendibile" e così Richard Wurmbrand fu
invitato a parlare alla principale riunione nella cappella della base NATO di
Oslo. L’incontro era aperto alle domande, così il colonnello cappellano Cassius Sturdy chiese al pastore
Wurmbrand perché l’occidente non dovrebbe provare a coesistere con il
comunismo. Wurmbrand, sempre schietto nel suo comportamento, scese
velocemente dal pulpito, prese il portafoglio dalla tasca del colonnello e
rispose: "Ho preso i tuoi soldi, i tuoi soldi sono nella mia tasca. Adesso
coesistiamo!" Spiegò poi che era naturale che il comunismo volesse coesistere
dopo aver occupato mezzo mondo. Potrebbe non esserci una soluzione per il
cancro, ma nessuno ha deciso di coesistere con il cancro e così un
compromesso con il comunismo non è possibile. Ogni ladro vorrebbe coesistere
con la polizia, ma è una cosa inaccettabile. Il colonnello Sturdy si alzò in
piedi e disse: "Signori, mandiamo quest’uomo negli Stati Uniti a prendere il
portafoglio a tutti quelli di sinistra e ad aprire loro gli occhi". Infatti
venne fatta una colletta sul posto e nel giro di un mese fu organizzato per
Wurmbrand un giro di conferenze.
Arrivato solo a New York
Wurmbrand scoprì che gli incontri erano stati organizzati in massima parte in
piccole cappelle militari, quindi programmò il suo rientro
immediato per
mancanza di riscontri. Raggiunse tuttavia Filadelfia per far visita al solo
amico che conosceva negli Stati Uniti, un ministro di culto ebreo cristiano.
L’amico lo scoraggiò dal cercare di restare negli Stati Uniti perché troppo
anziano e troppo fragile per guidare una chiesa e concluse: "Non sarai in
grado di guadagnarti un salario". Richard chiese all’amico di mostrargli un
po’ della città.
Accadde che proprio quel
giorno aveva luogo a Filadelfia il più grande raduno contro la guerra del
Vietnam, raduno che aveva come massimo oratore per la sinistra un ministro di
culto presbiteriano. Fermatosi per curiosità ad ascoltare, dopo sei minuti e
tre secondi Wurmbrand raggiunse il microfono e gridò: "Voi non sapete niente
del comunismo, mentre io sono un dottore in comunismo. Dovreste stare dalla
parte delle vittime del comunismo invece di difenderne gli aguzzini".
"Come fa a essere un dottore
in comunismo?" fu la reazione sarcastica.
"Ecco le mie credenziali", rispose Wurmbrand togliendosi la camicia e mostrando le profonde cicatrici che le torture gli avevano lasciato sul corpo. La polizia condusse via Richard chiedendogli di rivestirsi, ma i giornalisti non si lasciarono sfuggire l’occasione di scattare drammatiche fotografie e fare interviste. Il giorno dopo i principali quotidiani degli Stati Uniti e anche qualche testata estera uscirono con la foto in prima pagina del ministro di culto che mostrava le cicatrici inflitte dalle torture. Così fioccarono richieste di interviste e di conferenze che convinsero il reverendo Wurmbrand a prolungare la sua permanenza negli Stati Uniti.
Nel maggio del 1966 testimoniò di fronte al sottocomitato per la sicurezza interna del senato degli Stati Uniti. Nei tre anni successivi la sua testimonianza fu la più venduta tra le pubblicazioni del governo statunitense.
Richard Wurmbrand immigrò negli Stati Uniti insieme con la famiglia nel novembre del 1966. Mantenne la promessa di divenire la "voce" della chiesa clandestina romena e nell’ottobre del 1967 pubblicò il primo numero del notiziario "Voice of the Martyrs" e cominciò a fondare gli uffici internazionali che lo avrebbero aiutato a informare i cristiani del mondo libero sui cristiani perseguitati. Alla fine degli anni ottanta la sua opera era attiva in oltre 80 nazioni oppresse.
Il
libro di Richard Wurmbrand
Torturato per Cristo descrive questa fase della sua vita nei minimi particolari.
Nel 1990 Richard e Sabina
tornarono in Romania dopo 25 anni di esilio. In seguito fu redatto il
commovente libro Dalla tortura al
trionfo.
Richard si ritirò dal lavoro giornaliero per la Missione per la Chiesa Perseguitata nel 1992, ma continuò a viaggiare e a tenere conferenze fin dopo il suo ottantacinquesimo compleanno e fu membro del consiglio direttivo e consulente fino alla sua morte. Sua moglie Sabina morì in data 11 agosto 2000.
Le attività della Missione per la Chiesa Perseguitata (Voice of the Martyrs) e l’intensa attività di conferenziere di Richard Wurmbrand hanno attirato efficacemente l’attenzione del mondo sulla condizione dei cristiani dimenticati.
Wurmbrand ha tenuto conferenze nella maggior parte dei paesi del mondo libero e ha rilasciato molte influenti interviste televisive. Il messaggio di Wurmbrand è sempre stato: "Odiate i sistemi malvagi, ma amate i persecutori e cercate di convertirli a Cristo".
Fede profonda, acume e intelligenza pronta conferivano a Wurmbrand una personalità calda. Leader cristiani di tutto il mondo lo hanno definito martire vivente e "Paolo della cortina di ferro".
Nel corso del suo ministero il reverendo Richard Wurmbrand scrisse libri in inglese e altri ancora in romeno che sono stati tradotti in oltre 50 lingue. Il suo libro più noto, Torturato per Cristo, narra delle sue esperienze carcerarie. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e citazioni per la sua opera. Il suo contributo all’opera del cristianesimo continuerà attraverso il suo lascito di missioni stabilite in tutto il mondo e la visione che egli ha trasmesso ai loro responsabili.
La Missione per la Chiesa Perseguitata è un ministero cristiano non denominazionale che provvede Bibbie, letteratura e assistenza a cristiani perseguitati in nazioni comuniste, ex comuniste e oppresse e, dopo il crollo del comunismo in Russia, l’opera a favore dei cristiani nei paesi musulmani. La missione ha rami in oltre 35 paesi del mondo libero. Il quartiere generale della Missione per la Chiesa Perseguitata (Voice of the Martyrs) diretto dal pastore Tom White, è situato a Bartesville, Oklahoma U.S.A.
Ricordiamo con grande commozione Sabina e Richard Wurmbrand che ci hanno preceduti nella Casa del Padre Celste. Siamo riconoscenti al Signore per loro, perché hanno faticato senza risparmio di sacrificio a favore dei perseguitati e sofferenti per la fede. Possiamo ben dire di loro: benché morti essi parlano ancora!
Essi hanno lasciato a noi una vera sfida, quella di servire il Re dei Re, il Signore Gesù Cristo, e di amare la sua chiesa anche quella perseguitata.
Rev. Dr Giuseppe E. Laiso
Direttore
della Missione per la Chiesa Perseguitata in Italia
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